Annamaria Bove: giornalismo a scuola, creare lettori consapevoli - Scrittura, Pensiero Critico e Media Education


Un intervento estremamente interessante di Annamaria Bove al convegno "Chi ama la scuola la ribalta", organizzato dall'associazione Flipnet il 20/10/2017 a Roma. Titolo dell'intervento: Giornalismo a scuola. Gli obiettivi sono esplicitati nel sottotitolo: 
  • creare lettori consapevoli, 
  • far crescere la coscienza critica 
  • affinare le modalità di scrittura
Il giornalismo a scuola
Annamaria Bove giornalista e docente, è da anni protagonista di un interessante e originale esperienza che, tramite l'introduzione del giornalismo a scuola, ha prodotto una serie di percorsi e sviluppato strumenti educativi che permettono di conseguire con efficacia alcuni dei più importanti obiettivi formativi che la scuola si propone sempre e che quasi mai riesce davvero a raggiungere e far raggiungere agli studenti: pensiero critico, media education, collaborazione e condivisione, etc. 

Temi dell'intervento
Questi i temi principali che vengono toccati da Annamaria Bove nel suo intervento di cui consiglio la versione integrale:

  • fare giornalismo a scuola
  • media education
  • educare all'informazione
Link diretto al video: Giornalismo a scuola


Lo Scenario attuale
L'attuale scenario comunicativo e informativo è sempre più caratterizzato dai fenomeni del sovraccarico informativo e delle fake news che hanno introdotto il tema della post verità
La situazione dei nostri studenti, che hanno grande dimestichezza con i social network e i dispositivi mobili, presenta una seria criticità dovuta al fatto che essi non hanno altrettanta dimestichezza e consapevolezza dei meccanismi della comunicazione e del vaglio critico delle informazioni. 
Per poter cogliere le opportunità offerte dalla rete ed essere non solo consumatori consapevoli di informazioni, ma anche creatori, occorre essere educati ai media, alla scrittura e al pensiero critico. Questo è compito della scuola.

Pensiero Critico e Giornalismo
Regola aurea: "Tutto è falso fino a prova contraria", necessità di:
- verifica fonti
- verifica fatti
- selezionare
Le fake news e il fenomeno del clickbait - click facile, rispondono a logiche di marketing e profitto puntando a massimizzare l'effetto di visibilità dei "mi piace" , il gradimento acritico ed emotivo sostituisce la verità e i criteri del suo accertamento.
Occorre quindi:
insegnare a filtrare e verificare le notizie.
Il fenomeno della post verità e delle fake news è sempre esistito, dalla donazione di Costantino ad oggi, oggi c'è un'escalation. Interessante a questo proposito the Museum of Hoaxes, un archivio storico che permette di esplorare le fake news, gli inganni, le bufale, i casi di disinformazioni di cui è ricca la storia.

Giornalismo a scuola
Problema: cosa si può fare?
Approccio metodologico classico rimane la base: Chi? Cosa? Dove? Quando? Perché?
Importante è anche creare una redazione giornalistica
Queste altre modalità per inserire il giornalismo a scuola:
- Inserire il giornalismo a scuola tramite PON 
- Inserire nel PTOF un progetto sul giornalismo a scuola

Possibili obiettivi
- rafforzare la familiarità con la lettura e la comprensione dei messaggi
- Sviluppare la scrittura come tecnica e tecnica giornalistica
- Stimolare abilità logiche, critiche, strumentali e operative
- Tradurre in notizia giornalistica eventi e temi legati all'attualità
- Impostare e organizzare una pagina di giornale

Vengono poi offerti altri casi ed esempi:
- Esempio di percorso didattico
- Redazione di saggi brevi e articoli di giornale come nel caso dell'esame di maturità
- Giornalismo a scuola e competenze chiave
- Giornalismo e nuovi media: giornale cartaceo, giornale web, sito o blog; webTV, Web radio; Podcast; giornale sfogliabile online.

Estremamente interessante l'ultima parte dell'intervento in cui vengono segnalate applicazioni, risorse, siti per la media education e la creazione e pubblicazione di contenuti nell'ambito del giornalismo scolastico.

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