Isidoro di Siviglia patrono di internet e content curator - con un post di Leonardo Tondelli

Bartolomé Esteban Murillo - San'Isidoro di Siviglia - 1655
Il patrono di internet
Un articolo divertente e ironico, scritto da Leonardo Tondelli e pubblicato con il titolo "Isidoro, Internet", su ilpost il 4/4/2013.  Il post, ricco di spunti e riflessioni, fornisce un ritratto della figura di Isidoro di Siviglia, vescovo e santo, teologo e dottore della chiesa con il nome di doctor egregius, autore della prima enciclopedia conosciuta della storia e proclamato da Giovanni Paolo II patrono di internet nel 2002. Si festeggia il 4 di aprile.

Il dottore dei record
Vissuto tra V e VI secolo nella Spagna visigota al tramonto della cultura classica, Isidoro apparteneva ad una famiglia di nobili origini. Fu allevato dal fratello Leandro, santo anche lui e anche lui arcivescovo di Siviglia, noto per avere convertito dall'arianesimo all'ortodossia del credo niceno la famiglia reale visigota. L'altro suo fratello era Fulgenzio, santo anch'egli e vescovo di Astigi. I tre fratelli santi avevano una sorella di nome Fiorenza o Fiorentina, badessa di Cartagena e, naturalmente, santa. Un'intera famiglia di santi, roba da guiness dei primati. L'unica svergognata della famiglia fu Teodosia, che  non solo non divenne santa, ma si guardò bene dal dedicarsi alla vita religiosa, ragion per cui di lei non sappiamo un bel niente.

Etymologiae, Augsburg, 1472, Guntherus Zainer
Isidoro e la curation (cura argomentorum?)
Autore di una wikipedia del tempo, nelle sue Etymologiae si trova anche una tabella di dati. Grazie alle sue Etymologiae la cultura classica viene tramandata alla scolastica, è infatti una delle principali fonti dei contenuti e dell'organizzazione del sapere medievale.
Isidoro fu autore di uno dei casi di "cura dei contenuti" di maggior successo della storia proprio per la sua opera prima citata: l'Etymologiarum sive Originum libri XX.
Isidoro si trovava in  una situazione opposta a quella odierna, non information overload, sovraccarico delle informazioni, ma penuria delle informazioni. I contenuti della cultura classica andavano scomparendo e Isidoro tenta di salvarli con quella che oggi chiameremo una, riuscitissima, operazione di "curation":
  • cerca e seleziona i contenuti a partire da poche centinaia di opere di cui dispone;
  • li classifica secondo l'ordine alfabetico e ne offre una trattazione etimologica;
  • li ricontestualizza entro l'ambito della cultura cristiana;
  • ne offre un commento;
  • infine li presenta al pubblico in un'opera di carattere enciclopedico per diffondere e salvaguardare, condividendola, la cultura classica.

Il post di Leonardo Tondelli
Nel suo lungo post Leonardo Tondelli trae spunto da Isidoro e dalla sua vicenda per riflettere sul sapere, sul suo valore, sulla scuola e sull'apprendimento, sulla realtà e la sua rappresentazione, sulla creazione della conoscenza e sulla sua trasmissione. Come già detto, istruttivo e divertente.

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